lunedì 27 ottobre 2008

Io, ho qualcosa da raccontare. [riflessione]

Dopo una ricerca sulla storia del cinema fatta quest'estate per semplice curiosità personale e per mettere in ordine le varie informazioni che via via mi si paravano davanti, riciclata poi a scuola come compito per le vacanze. Dopo qualche recensione che avevo qua e là, e che all'occorrenza ho spacciato per tema argomentativo (con le dovute correzioni e applicando un processo di regressione lessicale, per non sorbirmi i soliti "sei sicuro che è tua? sei sicuro che non l'hai copiata?" - "si, ne sono sicuro, diamine"), portando Fight Club di Fincher come "esaltazione di qualcosa che apprezzi" e Kung-Fu Panda come "distruzione di qualcosa che ben ti sta sulle palle". Bene, dopo queste due esperienze in cui la mia passione mi ha fornito un buon aiuto, oggi siamo arrivati a tre. Dobbiamo elaborare un tema in classe, e tra le tracce cosa mi capita? "Parla della felicità nella società di oggi". Ho recensito il giorno prima The Air I Breathe ed automaticamente il mio primo pensiero va a questo film ed alle tematiche che affronta e che mi sono divertito ad analizzare. Buona parte del tema è incentrata proprio sulle vicende di Forest Withaker e Trista, entrambe in qualche modo legate alla felicità attuale.
Ho percepito una bella sensazione, in quel momento è come se mi fossi elevato al di sopra degli altri. Io avevo qualcosa da raccontare, avevo visto con i miei occhi questa società di oggi e potevo parlarne. Vedere film è come avere sempre un colpo in canna, un asso nella manica. Come essere testimone di migliaia di avvenimenti che altri non possono nemmeno immaginare. Ecco, è ciò a cui ho pensato, e per qualche secondo mi è piaciuto davvero.

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